Paolo Zardi – Le città divise

Il suo compagno di cella, un ucraino rasato a zero, faceva esercizi ogni mattina in vista della liberazione, anche se lui aveva sentito dire che gli mancava una decina d'anni: l'importante, in queste cose, era non perdere la speranza, tenere duro, darsi degli obiettivi. Una sera, quando le luci erano già state spente, e [...]